CRESCERE A SEI ANNI. CRESCERE A SESSANT’ANNI

pfadmin 2 maggio 2012 0
CRESCERE A SEI ANNI. CRESCERE A SESSANT’ANNI

Da bambini ci si aspetta di crescere. Gli adulti guidano i bambini in questo percorso abbracciandoli, portandoli in braccio, nutrendoli, mettendoli a loro agio attraverso il contatto. Generalmente sottovalutiamo l’importanza dei sentimenti e del contatto fisico nella crescita e spesso questo contatto svanisce quando il bambino si affaccia all’età adulta. Inoltre, i bambini, per crescere, giocano liberamente, scoprendo le svariate possibilità della loro voce, dei loro movimenti, le infinite strade che possono prendere i loro giochi di ruolo. I bambini scoprono le sensazioni che vengono dal corpo, dai movimenti, dall’immaginazione. Nessuno si chiede a quale scopo giocano, perché tutti sanno che giocano per crescere. L’adulto è spesso immerso in un processo produttivo che lo costringe in ritmi e forzature di ogni genere che rispondono spesso di più alle esigenze del contesto che ai propri bisogni profondi, pur potendo essere riconosciuto nei suoi sforzi e nei risultati materiali.

Quando si invecchia, alcuni stereotipi culturali influenzano i vissuti delle persone in questa importante parte della loro vita: si pensa che gli anziani debbano essere “seriamente rassegnati”, che abbiano una mentalità chiusa, che non possano imparare nulla di nuovo e che non abbiano un futuro, quindi, non sia utile insegnare loro qualcosa, che non amino essere toccati e che non vogliano muoversi, preferendo stare seduti e tranquilli. E così, se esistono svariati contesti e infinite possibilità per un bambino per crescere e svilupparsi, lo stesso non avviene per le persone che invecchiano, poiché socialmente non vengono offerti gli strumenti per farlo. Poterlo realizzare espande la vita dell’anziano verso modalità serene, sane, sagge, curiose nell’umorismo che lo contraddistingue, andando oltre le angustie delle stereotipie esistenziali e culturali.

 

Dott.ssa Laura Casetta

 

Bibliografia

Luce, G. (1979). Your second life. New York: Delacorte

 

 

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