CRESCITA E SVILUPPO NELLA TERZA ETÀ

pfadmin 2 maggio 2012 0
CRESCITA E SVILUPPO NELLA TERZA ETÀ

Presso la nostra Associazione è in corso la  progettazione del corso di “Crescita e sviluppo nella terza età” che propone una innovativa metodologia di lavoro e conoscenza di sé basata sulle esperienze corporee, in modo tale da ricreare le condizioni ottimali per lo sviluppo.

Il nostro corso utilizza una metodologia corporea con tecniche di rilassamento e di contatto, per sviluppare sensibilità nuove e acquisire consapevolezza delle emozioni, dei pensieri, dei movimenti, dei funzionamenti fisiologici, per affrontare fragilità, incertezze, paure e per sostenere valori e l’armonia di sé. In ogni sessione, dopo la sperimentazione delle tecniche, i partecipanti possono condividere i vissuti e le sensazioni all’interno del gruppo.

L’organizzazione del corso di “Crescita e sviluppo nella terza età” nasce da alcune premesse fondamentali:

1-      Anche nella terza età c’è un futuro da costruire: è un’età per scoprire la propria ricchezza interiore, per lo sviluppo spirituale, per prendersi dalla vita qualcosa che si è sempre desiderato. È anche un tempo per affrontare, in una visione complessiva, i limiti della vita, la malattia e la morte, valorizzando e dando continuità a ciò che appartiene a ciascuno nel proprio contesto, nei propri segreti.

2-      Le persone hanno bisogno di particolari condizioni per continuare a crescere profondamente: devono essere stimolate, incoraggiate, sostenute, mantenendo il contatto con il nucleo profondo di sé.

3-      La crescita e il benessere nascono da esperienze piacevoli e curiose.

4-      Ogni persona è unica e non può essere paragonata con altre: ogni persona trova e scopre la propria strada per la crescita, per cui le tecniche proposte nel nostro corso sono numerose e diverse, per dare a tutti la possibilità di trovare la propria strada.

5-      La persona anziana può crescere quanto un bambino sotto certi punti vista: è avvantaggiata dal grande bagaglio di esperienze, che un giovane non ha, ha il tempo da dedicare a se stessa, invece che al lavoro o alla famiglia, è libera di cambiare le proprie abitudini di vita autonomamente.

 

6-      Molti degli acciacchi della vecchiaia sono reversibili: alcuni sintomi infatti dipendono da cattive abitudini o da risposte inadeguate e prolungate di stress, anche quelli sul piano cognitivo.

7-      I nostri pensieri danno la forma alla nostra vita e al nostro corpo: noi non siamo consapevoli di tutti i processi che ci portano ad agire, a pensare e ad essere in un determinato modo. Prenderne consapevolezza è un modo per crescere e sciogliere dei vincoli che spesso non ci permettono di vivere in modo sereno e pieno.

8-      La relazione con gli altri, la condivisione e il contatto sono alla base del benessere: la solitudine crea stress e depressione, mentre il tocco dà sensazioni di piacevolezza. Da quando si nasce fino alla vecchiaia e alla morte, si ha bisogno degli altri e del loro contatto.

 

Dott.ssa Laura Casetta

 

Bibliografia

Luce, G. (1979). Your second life. New York: Delacorte

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