Depressione materna e cortisolo nel bambino

pfadmin 3 febbraio 2013 0
Depressione materna e cortisolo nel bambino

Recenti studi rilevano che dall’8.5% al 11% di donne raggiungono i criteri di una depressione durante la gravidanza e dal 6.5% al 12% nel periodo dopo il parto (Gaynes et al., 2005). Questi allarmanti dati si traducono in vari rischi per i neonati (da una inadeguata relazione madre-bambino a problemi comportamentali e d’ansia). Goodman e Gotlib (1999), indagando i poco conosciuti meccanismi sottostanti questi rischi, hanno presentato un modello centrato sull’alterazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA).

Il presente studio delinea l’impatto della depressione materna sull’asse HPA dei bambini, esaminando anche potenziali fattori che possono interagire con essa. La prima ipotesi è se i bambini di madri con storia di depressione presentano livelli più alti di cortisolo, la seconda se i livelli di cortisolo sono associati a depressione materna nel periodo perinatale (durante la gravidanza o nel periodo successivo), la terza se si innalza il cortisolo anche quando i disturbi d’ansia sono controllati. In ultimo è stato indagato l’impatto dei farmaci psicotropi.

METODO
I partecipanti sono state donne con diagnosi in asse I di depressione maggiore, distimia o entrambe e un gruppo di controllo di donne senza questa diagnosi. I bambini erano 105 maschi e 84 femmine di età 180 ± 17 giorni. La procedura consisteva nell’ottenere campioni di saliva in sei differenti condizioni:

-         T0, baseline

-         T1, dopo 20 minuti dalla separazione con la madre

-         T2 e T3, dopo due compiti di autocontrollo di stimoli stressanti (separazione e forte rumore) intervallati di 20 minuti

-         T4, dopo l’intervista clinica alla madre in cui i bambini ritornavano da lei

-         T5, a esperimento finito, 80 e 100 minuti dopo i compiti di autocontrollo di stimoli stressanti.

Le madri hanno compilato il Beck Depression Inventory-II e sono state valutate con la Structured Clinical Interview per DSM-IV. Hanno poi completato un questionario sulla loro anamnesi ostetrica. Infine, sono stati considerati lo stato familiare, sociale e i fattori di salute critici.

RISULTATI

L’indagine della relazione tra depressione materna, ansia materna e cortisolo nel bambino ha confermato che la depressione materna è associata con un aumento della baseline e della concentrazioni medie di cortisolo nei bambini (Diego et al., 2004). È stato, inoltre, osservato che l’esposizione peri-parto alla depressione materna e la copresenza di depressione materna e disturbo d’ansia sono fortemente associati con la reattività del cortisolo, mentre un isolato episodio depressivo lo è meno. I risultati suggeriscono, di innovativo e inaspettato, che il trattamento con farmaci psicotropi in gravidanza può moderare l’effetto della depressione materna sui livelli e sulla reattività del cortisolo infantile. Forse i risultati riflettono gli effetti psicotropi sul cortisolo della madre (vale a dire, uno smorzamento del suo cortisolo), che si traduce poi in concentrazioni di cortisolo più bassi nel neonato. Ad oggi, questa scoperta non è sufficiente per affermare che l’uso dei farmaci psicotropi in gravidanza sia “benefica”, poiché questi risultati devono essere valutati anche rispetto ad altri effetti a lungo termine di questi farmaci assunti durante la gravidanza.

Laura Casetta

Stefania Bianconi

 

Bibliografia

Brennan PA, Pargas R, Walker EF, Green P, Newport DJ, Stowe Z (2008). Maternal depression and infant cortisol. Influences of timing, comorbility and treatment. Journal of Child Psychology and Psychiatry; 49(10): 1099–1107.

Diego MA, Field T, Hernandez-Reif M, Cullen C, Schanberg S, Kuhn C ( 2004). Prepartum, postpartum, and chronic depression effects on newborns. Psychiatry;67:63–80. [PubMed: 15139586].

Gaynes BN; Gavin N; Meltzer-Brody S; Lohr KN; Swinson T; Gartlehner G; Brody S; Miller WC (2005). Evidence Report/Technology Assessment No 119 AHRQ Publication No. 05-E006-2. Rockville, MD: AHRQ. Perinatal depression: Prevalence, screening accuracy, and screening outcomes.

Goodman SH, Gotlib IH (1999). Risk for psychopathology in the children of depressed mothers: A developmental model for understanding mechanisms of transmission. Psychological Review; 106:458–490. [PubMed: 10467895].

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