Diagnosi e trattamento della eiaculazione precoce

pfadmin 8 gennaio 2015 0
Diagnosi e trattamento della eiaculazione precoce

Diagnosi

Il disturbo di eiaculazione precoce è descritto nel DSM 5 come una modalità persistente o ricorrente di eiaculazione che si verifica durante i rapporti sessuali, circa un minuto dopo la penetrazione vaginale e prima che l’individuo lo desideri. Anche se la diagnosi di eiaculazione precoce può essere applicata a individui impegnati in attività sessuali non intravaginali, come il petting, non sono stati stabiliti criteri di durata per queste pratiche.  Può presentarsi in modo permanente da quando l’individuo è diventato sessualmente attivo o può essere acquisito dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale. Infine, si può evidenziare in modo generalizzato o situazionale con un tipo di stimolazione, situazione o partner. L’eiaculazione precoce si riferisce sia a quella precoce che rapida, nei più comuni contesti sessuali, e colpisce circa il 30- 40% degli uomini sessualmente attivi in modo variabile per l’età.

Trattamento

In generale nell’eiaculazione precoce è prevista la distinzione su base eziologica. Comunemente si ritiene che l’eiaculazione precoce con cause psicologiche debba essere trattata da uno psicoterapeuta con specifica formazione, mentre laddove si presentino cause organiche il trattamento è di competenza dell’andrologo. Questo modo di trattare il disturbo è parziale, poiché un aiuto farmacologico può risultare poco efficace se non unito ad un approccio olistico che consideri la storia sessuale del paziente e/o l’impatto del trattamento sulla coppia, soprattutto nel trattamento di pazienti con problemi psico-relazionali. Nella maggioranza dei casi, l’eiaculazione precoce risulta una combinazione di fattori psicologici ed organici che, influenzandosi vicendevolmente esacerbano il sintomo. Per questo la terapia attuale si basa su un approccio psicologico e farmacologico, dove il farmaco ha lo scopo di eliminare il sintomo per dar modo al paziente di comprendere cosa accade nel suo apparato genitale prima dell’eiaculazione. In questo modo ha la possibilità di potenziare il suo controllo sull’eiaculazione e formare un “ricordo positivo” del successo sessuale che aiuta a superare il problema. La terapia sessuale si basa sulla coppia, più che sull’individuo. I compiti, infatti, vengono assegnati alla coppia, così che entrambi i partner abbiano l’opportunità di dare e ricevere stimoli sessuali non genitali.  Specificatamente per questa disfunzione Masters e Johnson hanno elaborato la tecnica amatoria. L’alternativa è il metodo stop-start della Kaplan. Invece, l’allenamento a masturbarsi è indicato nel trattamento di persone senza un partner. Infine, tra le tecniche per l’eiaculazione precoce c’è anche l’esercizio di rafforzare i muscoli pubo-coccigei chiamato Arnold Kegel.

Neofunzionalismo

L’eiaculazione precoce nel Neofunzionalismo è inserita all’interno della visione della sessualità definita come uno dei campi di attività umana: come il Sé vive la sessualità, come vive la socialità, il lavoro ecc.

Uno dei principali scopi della sessualità umana è il piacere, per cui gli uomini hanno imparato a controllare l’eiaculazione per incrementare il proprio piacere e quello di coppia. Nell’eiaculazione precoce non c’è necessariamente iperattività: la persona cerca di fermare, trattenere, controllarsi, rispetto ad ascoltarsi e percepirsi, e queste caratteristiche possono essere correlate a stress cronico. All’interno della psicologia Funzionale esistono protocolli specifici e sperimentati per intervenire sullo stress (Rizzi, L., Boccasso, E. e Casetta, L., 2012). In specifico le Esperienze più alterate su cui lavorare nel trattamento della eiaculazione precoce sono il Sentire, l’Allentare il Controllo, il Lasciare, il Piacere.

Luca Rizzi

Nicole Spiandore

 

Bibliografia

American Psychiatric Association (2014). Criteri Diagnostici Mini DSM – 5. Raffaello Cortina Editore

Jannini, E. A., Simonelli, C., & Lenzi, A. (2002). Sexological approach to ejaculatory dysfunction1. International journal of andrology25(6), 317-323.

Kaplan, S.H. (1976). Manuale illustrato di terapia sessuale. Feltrinelli

Masters, W. H. Johnson, V. E. (1968). L’atto sessuale nell’uomo e nella donna.  Feltrinelli

Rispoli, L. (2004). Esperienze di Base e sviluppo del Sé. Franco Angeli

Rizzi L., Boccasso E., Casetta L. (2012). Intervenire sullo stress: Gruppi benessere e valutazione. Upsel Domeneghini

 

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