L’uso dei social media negli adolescenti e giovani adulti durante il covid-19

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La pandemia di COVID-19 ha profondamente alterato la vita delle persone, con cambiamenti nel settore economico, sociale, familiare, lavorativo e scolastico.
Una delle conseguenze più sentite a livello psicologico è il distanziamento sociale, ovvero la restrizione degli incontri sociali e del contatto di persona, nel tentativo di arrestare la diffusione del coronavirus.
L’isolamento sociale è difficile per gli esseri umani di tutte le età. Ma poiché adolescenti e giovani adulti sono estremamente attenti al proprio status sociale, è ancora più angosciante per loro.
Come minimizzare l’isolamento sociale e la solitudine degli adolescenti che devono rimanere a casa e distanziarsi fisicamente dagli altri?

L’uso dei social e gli adolescenti

I social media possono restituire agli adolescenti un senso di normalità durante questi tempi difficili aiutandoli a rimanere in contatto tra loro anche quando sono fisicamente isolati. Possono fornire un antidoto al distanziamento sociale consentendo di rimanere in contatto con i loro amici e le comunità, impegnarsi in conversazioni online, partecipare a coping collettivi e rimanere aggiornati su notizie ed eventi attuali. In questo senso, i social media svolgono un’importante funzione di compensazione sociale sostituendo il tocco fisico con un tocco virtuale ed estendendo i contatti sociali oltre i confini.

Mentre è stato stabilito che l’uso dei social media può rafforzare e non ridurre il contatto di persona, l’epidemia COVID-19 sottolinea un ruolo diverso, socialmente compensativo, dei social media. Quando le connessioni di persona vengono alterate, non dai social media, ma da forze esterne come l’epidemia di virus, la comunicazione online può fornire un rimedio necessario per rimanere in contatto.
Mentre i social media possono indubbiamente aiutarci a mantenere un senso di normalità e contatto sociale, ciò non vuol dire che i loro effetti siano inequivocabilmente positivi e che possiamo essere sui social media 24/7. Un potenziale svantaggio è che l’uso dei social media può anche contribuire allo stress, all’ansia e al panico a causa dell’incessante cascata di informazioni curata algoritmicamente per mantenere l’attenzione delle persone il più a lungo possibile. Questa duplice natura dei social media, che può favorire effetti sia positivi che negativi sul benessere, è nota come effetto “social media see-saw” (in italiano “altalena dei social media”).

L’effetto “Altalena” Dei Social Media

In che modi, positivi o negativi, le esperienze sui social media influenzano la vita dei teenagers?
Un survey su 568 adolescenti americani, nel 2018, favorisce una prospettiva mista, con effetti positivi e negativi dell’uso dei social media. Nel complesso, le risposte al sondaggio degli adolescenti descrivono l’uso dei social media come generalmente positivo, ma allo stesso tempo, le interviste rivelano che gli adolescenti non evitano né negano la presenza di emozioni negative.

Individuando 5 dimensioni collegate all’uso dei social media, sono state sottolineate gli effetti emotivi positivi e negativi emerse dalle risposte dei partecipanti al questionario

INTERAZIONI SOCIALI
positive: vicinanza quando presenti
negative: isolamento quando assenti

ESPRESSIONE DI SÈ
positive: affermazione di sè, accettazione
negative: paura per il giudizio altrui

ESPLORAZIONE
positive: ispirazione, coinvolgimento
negative: eccesso di informazioni

BROWSING SOCIALE:
positive: ammirazione per gli altri, interesse prosociale
negative: invidia, senso di inferiorità

CONSUMO DI INFORMAZIONI/INTRATTENIMENTO:
positive: divertimento

negative: noia, sensazione di perdere tempo

Tenendo conto di questo dualismo, dovremmo ricordare di fare delle pause dai nostri dispositivi e schermi digitali e di impegnarci in altre attività significative della nostra vita, come fare attività divertenti con i nostri partner e famiglie (più impegnativo quando le famiglie sono rinchiuse insieme per settimane) e trascorrere del tempo all’aperto, per mantenere un equilibrio nella nostra vita. L’epidemia di COVID-19 ha creato cambiamenti sismici nella vita delle persone, dalle preoccupazioni per la salute pubblica e le ripercussioni economiche a lungo termine alle interruzioni pervasive della vita quotidiana e delle routine. Il distanziamento sociale è uno dei suoi effetti collaterali negativi che può tuttavia essere mitigato attraverso la comunicazione online e le connessioni virtuali. In tempi come questi, i social media possono fornire alla nostra vita un risarcimento sociale, un sollievo e un senso di normalità necessari.

 

Giulio Mattoni

SITOGRAFIA:
https://www.psychologytoday.com/us/blog/social-media-stories/202003/staying-connected-social-media-in-the-age-covid-19
https://www.psychologytoday.com/us/blog/advice-your-best-life/202003/how-help-teens-shelter-in-place

BIBLIOGRAFIA:
Dienlin, T., Masur, P. K., Trepte, S. (2017) Reinforcement or displacement? The reciprocity of FTF, IM, and SNS communication and their effects on loneliness and life satisfaction, Journal of Computer-Mediated Communication 22(2), 71–87, https://doi.org/10.1111/jcc4.12183.

Weinstein, E. (2018). The social media see-saw: Positive and negative influences on adolescents’ affective well-being. New Media & Society, 20(10), 3597–3623. https://doi.org/10.1177/146144481875563

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