Psicoterapia di Gruppo

La nostra Psicoterapia di gruppo

La psicoterapia di gruppo è un percorso che avviene con frequenza settimanale e sulla base di un calendario pre-fissato. Attualmente al Centro ci sono 2 percorsi di terapia di gruppo serali, attivi da più di 15 anni, uno che si svolge il lunedì e uno al martedì. La terapia di gruppo è la terapia elettiva in caso di problemi relazionali, timidezza o rabbia. Inoltre, proprio per la sua natura gruppale, è utile per potersi confrontare ed esplorare la natura della psiche umana, attraverso gli occhi e le esperienze dei compagni. Le sessioni della terapia di gruppo durano 2 ore, all’interno delle quali un tempo iniziale e finale viene dedicato all’ascolto, dove liberamente, chi vuole, può esporre il suo problema o il suo punto di vista. Alla fase di ascolto, si alterna la fase esperienziale dove vengono generalmente proposte esperienze funzionali allo sviluppo del singolo e del gruppo dove ognuno ha la possibilità di mettersi in gioco e conoscersi nell’interazione con l’altro. Le sessioni vengono generalmente condotte da due terapeuti del Centro.

Per partecipare alla terapia di gruppo, contattare il Dott. Giuseppe Rizzi, lasciando alla Segreteria il proprio numero di telefono per fissare un colloquio informativo o contattandolo alla sua mail personale.

Perché scegliere una Psicoterapia di gruppo

Perché decidere di intraprendere una terapia di gruppo? Ci possono essere varie motivazioni, come l’aspetto economico più ridotto oppure la possibilità di condividere un percorso con persone che sentiamo più alla pari rispetto al terapeuta. Infatti nel gruppo possiamo decidere di condividere i nostri pensieri o stare ad ascoltare quello che gli altri vogliono condividere. Ascoltando e interagendo con l’altro possiamo sviluppare le nostre capacità autoriflessive, “semplicemente” ragionando sulle  parole e i comportamenti degli altri e notando come tutto ciò influenza le nostre sensazioni fisiche e azioni. Attraverso la terapia di gruppo si sviluppa la capacità di rappresentarsi le proprie e altrui condotte e di utilizzarle per la risoluzione di problemi personali e per la gestione di stati mentali fonte di sofferenza (Flavell, 1979).  Il compito del terapeuta di gruppo è mediare tra partecipanti e creare contesti esperienziali in cui le persone possano sperimentarsi, proponendo temi di riflessione o presentando lavori esperienziali ed esercizi.

La terapia di gruppo può essere una pratica terapeutica a sé stante, oppure svolgersi in parallelo alla presa in carico individuale. Nel gruppo, l’attenzione al qui e ora è di primaria importanza, in quanto ogni persona vive un ambiente relazionale dove interagisce con altri (MacKenzie, 2002).

Il cambiamento si sviluppa grazie all’interazione di esperienze umane, chiamati fattori terapeutici, elaborati da Yalom e comuni grossomodo a tutti gli approcci terapeutici: infusione di speranza, universalità, informazione, altruismo, ricapitolazione correttiva del gruppo familiare primario, sviluppo di tecniche di socializzazione, comportamento imitativo, apprendimento interpersonale, coesione di gruppo, catarsi e fattori esistenziali (Yalom & Leszcz, 2009). La loro interazione varia da gruppo a gruppo, nonostante siano sempre presenti, a causa delle differenze individuali dei membri del gruppo (ad esempio, il modo in cui vengono vissuti i fatti nel gruppo per alcuni pazienti può essere importante e per altri addirittura dannoso) e dell’approccio terapeutico adottato dal conduttore.

Tempistiche della psicoterapia di gruppo

I singoli incontri di gruppo hanno durata più lunga rispetto alle sedute individuali, di solito durano 1 h e 30 min o 2 h, la cadenza può variare dalle due volte alla settimana, passando per una settimanale, fino ad incontri quindicinali.

I limiti della psicoterapia di gruppo

Paradossalmente le persone per le quali la terapia di gruppo sarebbe più indicata, sono anche quelle che inizialmente la ritengono molto aversiva e motivo d’ansia. Chi si intrattiene molto con l’autocritica e la paura del giudizio, fa particolare difficoltà a stare con più persone.

I Vantaggi

La psicoterapia di gruppo è alla pari della terapia individuale per la sua efficacia (Tillitski, 1990) per questo è importante valutarne i costi inferiori (a volte meno di 20 euro ad incontro). Crea un contesto più ampio per sperimentare diverse relazioni, e non esclusivamente quella con il terapeuta.

La psicoterapia di gruppo Funzionale

Organizzazione e tipologie di gruppi

 La terapia di gruppo Funzionale può essere affrontata come un elemento complementare alla terapia individuale oppure come terapia a sè stante (Rispoli, 1994). Alcune attività esperienziali possono essere vissute solo all’interno della realtà di gruppo.

L’obiettivo è quello di far attraversare un interazione di esperienze umane fino a riuscirle a fare proprie del cliente. E’ notevolmente vantaggioso accostarsi a ciò che è complesso partendo da ciò che è semplice, giungere al fenomeno globale iniziando dai processi basilari che lo compongono (Yalom & Leszcz, 2009).

Se la terapia di gruppo viene affrontata in modo complementare alla terapia individuale, si lavora su Esperienze di Base che possano essere utilizzate anche nella terapia individuale. Questi incontri si hanno possono essere una volta o due volte al mese.

La terapia di gruppo scollegata da un intervento individuale, invece, può essere fatta successivamente a una diagnosi di tutti i partecipanti, di modo che l’intervento venga calibrato a seconda delle caratteristiche dei sui membri per renderlo più efficace. Gli incontri si svolgono orientativamente tre quattro volte al mese.

Entrambe le tipologie sono caratterizzate dall’uso di tecniche esperienziali, congruenti con il modello che si fonda sullo sviluppo del Sé attraverso lo sperimentare integralmente della vita, senza escludere l’aspetto di psico-educazione e cognitivo. Esistono tecniche specifiche per ogni tipologia di esperienze, quindi vanno sia nella direzione di sviluppo delle capacità relazionali, a livello di altra sintomatologia, fino a specifiche competenze introspettive.

Con l’uso di feedback del terapeuta e degli altri partecipanti, ogni membro può prendere maggiore consapevolezza di Sé, dei modi messi in atto nelle diverse tecniche, fino a poterle cambiare e ri-sperimentare in un modo nuovo.

I gruppi vengono distinti in base alla loro struttura (Rispoli, 1994):

– Gruppo a termine: la sua organizzazione è modificabile, i membri non sono sempre gli stessi ed esiste perché inizia la seduta di terapia e finisce quando questa si conclude. L’obiettivo è il raggiungimento di uno stato di benessere dei suoi partecipanti, il gruppo diventa un Sé ausiliario e in questo è fondamentale il ruolo del terapeuta nella conduzione. Questo specifico intervento viene chiamato anche Terapia in Gruppo e un esempio sono i gruppi di rilassamento o anti-stress (Rizzi, Boccasso & Casetta, 2012). In questi gruppi sono ben determinate le esperienze, proposte dal terapeuta, che saranno non superiori a sei.

– Gruppo non a termine: è un gruppo chiuso e non si modifica, esiste indipendentemente dall’intervento terapeutico e ha obiettivi specifici in ordine con l’organizzazione in cui è inserito. L’obiettivo dell’intervento è l’esplorazione del funzionamento del gruppo ai fini istituzionali e per questo è molto importante valutare il gruppo in una fase di pre-intervento. In questo casi si parla di Terapia di gruppo e il lavoro che si svolge è sul gruppo in quanto tale.

Il gruppo è un organismo

Nel Gruppo di Terapia Funzionale ogni partecipante lavora sulle stesse Esperienze di Base e ciò permette ai membri di sentirsi uniti nella stessa dimensione. Il cambiamento quindi passa attraverso il lavoro che ognuno poi svolge sull’Esperienza. Il processo che si instaura nel gruppo è un’interazione tra più sistemi, il Sé dei membri del gruppo appunto e quello del conduttore, e formano intersezioni di processi funzionali interni ed esterni alla persona con coinvolgimento del piano mentale, posturale, biologico ed emotivo da parte di tutti i membri del gruppo (Rispoli, 1994). In questo modo si passa dalla terapia in gruppo alla terapia di gruppo.

Il gruppo viene inteso come un unico organismo, con processi e sotto-piani propri (Rispoli, 2004). Quindi il piano emotivo sarà dato dai contributi di ogni partecipante (Andriello, 1992), ma la stessa emozione verrà percepita dai vari membri con intensità diverse. Ugualmente si avrà:

  • un piano cognitivo del gruppo, in cui ritroviamo ragionamenti, fantasie, ricordi, associazioni, e attraverso il lavoro in gruppo si arriva alla consapevolezza e cambiamento.
  • un piano posturale, come il gruppo si dispone nello spazio, come vengono eseguiti i movimenti e con quale velocità
  • un piano fisiologico, quali risposte di calma o agitazione si presentano, se si tratta di un gruppo rumoroso o silenzioso
  • manifestazioni di ipertrofie, sclerotizzazioni e sconnessioni tra i vari piani, come evoluzione del gruppo.

Alcuni esempi di Esperienze di Base che possono essere affrontate all’interno della realtà di gruppo sono il Percepire, la Fiducia, l’Alleanza, la Condivisione, la Consistenza e il Contatto Attivo. Compito del terapeuta è guidare il gruppo nell’esperienza proposta per evitare che l’attenzione vada in altro, in particolare verso un de-funzionamento da parte dei componenti del gruppo.

Il tempo di durata del gruppo è variabile si discute di un tempo limite di un anno.

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