La voce nella relazione mamma-bambino

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L’udito è il primo organo di senso che si sviluppa durante la gravidanza ed il feto è già in grado di udire alcuni suoni a quattro mesi e mezzo (Minson, 1992). Grazie all’udito si apprendono le prime informazioni sul mondo circostante: la voce della mamma, i suoni della casa in cui vivrà il nascituro, le musiche preferite dei suoi genitori. Tomatis aveva affermato che “se l’uomo non può udire, non può parlare” e alla nascita il neonato fa la sua prima grande scoperta: lui stesso può emettere suoni. Gli stimoli sonori sono, pertanto, prioritari per l’apprendimento fin dalla vita fetale, e lo sono ancora prima dello sviluppo del sistema uditivo: prima che il feto le percepisca come tali, infatti, le onde sonore vengono recepite sottoforma di vibrazioni che sono in grado di stimolare lo sviluppo cerebrale. Infine, se alla mamma piace parlare e/o cantare, sentirà benessere ogni volta che lo fa, e questo benessere aumenta la secrezione di endorfine che, a loro volta, trasmettono benessere anche al feto. La mamma può cantare al bambino tutto ciò che vuole, non esiste un genere musicale che faccia male al bambino, al contrario ciò a cui occorre prestare attenzione è il volume. In generale la scienza può oggi affermare con certezza che:1.     Il sistema uditivo inizia a funzionare dalla 24° settimana fetale, anche se il suo sviluppo avviene ben prima ed è quindi in grado di percepire l’esistenza delle onde sonore.2.     Il feto è in grado di percepire sia i suoni che arrivano dal corpo materno (il battito cardiaco, i fluidi, la voce materna, i movimenti), sia rumori provenienti dall’esterno: il feto risponde a questi stimoli con l’aumento o la riduzione del battito cardiaco (in base al volume, al ritmo e all’effetto sorpresa del suono) e con inizio o l’arresto di un movimento (delle palpebre, della testa, del tronco e degli arti).3.     La tipologia dei movimenti dipende dallo stato di sonno-veglia del feto e, anche se questa tematica deve essere ulteriormente approfondita, dall’effetto che i suoni hanno sulla madre.

Quando il bambino nasce i suoni e rumori che lo circondano sono diversi: gli stimoli prima erano ovattati e mediati dal liquido amniotico, ora invece vengono trasportati dall’aria; nonostante ciò egli  è in grado di riconoscere le voci familiari, soprattutto quella della madre che, diventa, perciò, un importante riferimento!

E dopo la nascita?

Quando i genitori o chi ne fa le veci parlano ai bambini, lo fanno con intonazioni più elevate, aumento del ritmo, e maggiore emotività (Ferguson, 1978; Fernald, 1984; Nakata & Trehub, 2004; Papousek, Bornstein, Nuzzo, Papousek, e Symmes, 1990). Questa forma di comunicazione, conosciuta come (ID) discorso diretto al bambino, “motherese”, o “Babytalk,” incorpora diverse caratteristiche musicali e fa sentire il bambino amato e al centro dell’attenzione.Al bambino si può parlare, si può leggere e si può anche cantare.

Il fatto che il canto neonatale sia universale, dimostra che probabilmente si tratta di un comportamento appreso in quanto adattativo per la sopravvivenza del neonato, ad esempio sembra favorire e mantenere l’attaccamento tra madre e figlio anche quando il contatto fisico non è presente (ad esempio il bambino è nella culla o la madre si allontana di qualche metro).

Cosa cantano le mamme ai loro bambini?

Ci sono due tipologie di canti che le mamme di tutto il mondo rivolgono al loro bambino: le ninne nanne e le canzoni giocose.

Le ninna nanne seguono un ritmo che corrisponde a quello del cuore (60-80bpm), hanno una melodia semplice e ripetitiva, e se suonate o cantate per i neonati aiutano a regolare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, favoriscono l’aumento di peso e stimolano lo sviluppo precoce delle lingue (Creighton, 2011; Friedrich, 2004; Friedman, et al, 2010; Hanley, 2010; Robb, 1999; Trappe, 2012). Friedman et al. (2010) affermano che “cantare nenie facilita una risposta di rilassamento nelle madri e può aiutarle a gestire le molteplici esigenze imposte dalla maternità”.

Il canto materno di canzoni giocose e ritmiche è, invece, uno strumento per distrarre i bambini (vedi Milligan, 2000), per divertirli e per istruirli sull’alternanza dei turni quando si inseriscono delle pause e iniziano a rispondere con semplici suoni e vocalizzi.

Il corso

Il corso si propone di approfondire l’importanza della voce, sia parlata che cantata, nel creare e mantenere un legame tra mamma e bambino. In ogni incontro si svolgerà anche una piccola parte esperienziale. Per quanto riguarda la parte teorica saranno affrontati i seguenti argomenti:

  1. Voci e suoni durante la gestazione
  2. La voce nella relazione mamma-bambino nel periodo perinatale
  3. Il canto in gravidanza
  4. Ninna nanne
  5. Canzoni giocose

A chi è rivolto?

Il corso è rivolto in particolare a donne in gravidanza e neomamme, ma anche a psicologi, medici, ostetriche, educatori e altre figure professionali che lavorano nell’ambito perinatale.

Quando?

Il corso si svolgerà giovedì 25 novembre, 2-9-16 dicembre dalle 11 alle 13, per un totale di 4 incontri e di 8 ore.

Iscrizioni

Il corso si svolgerà in presenza per un numero limitato di persone (4) e ONLINE attraverso la piattaforma Zoom.

PER I PARTECIPANTI IN PRESENZA SARA’ RICHIESTO IL GREEN PASS.

Il costo per la partecipazione ai 4 incontri è di 80 euro. E’ prevista la possibilità di partecipare online su piattaforma zoom come uditori al costo di 40 euro.

Per iscriverti, effettua il bonifico. Poi invia la ricevuta del bonifico a f.galvani@psicoterapiafunzionale.it indicando il tuo nome, cognome e numero di telefono. Nella causale del bonifico specificare nome del corso abbreviato (MAMMA-BAMBINO) e cognome del partecipante.

Dopo esserti iscritto, riceverai una mail di conferma e, qualche giorno prima del corso, riceverai una mail con il link e le credenziali di accesso alla stanza virtuale del corso. Per partecipare, dovrai solo installare ZOOM sul tuo PC o telefono (in quel caso scaricando la APP), accedere con il tuo nome e cognome effettuando il login e cliccare sul link che ti verrà inviato.

Il bonifico va intestato a:

Associazione Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale – Istituto SIF

UNICREDIT BANCA – Filiale di Padova Via S.Fermo

C/C 000100438593

IBAN IT22S0200812101000100438593

Docente

Francesca Galvani, autrice del libro “Psicologia della Voce e del Canto”

 Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

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