Workshop-La relazione allievo-insegnante nell’insegnamento del canto

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Una lezione di canto di successo richiede sforzi coordinati da parte dell’allievo e dell’insegnante. In una ricerca, i risultati dimostrano che gli allievi si aspettano che l’insegnante abbia un atteggiamento positivo, competenze professionali aggiornate e la capacità di motivare gli studenti a lavorare in modo più efficiente. Oltre al progresso in termini musicali, gli studenti si aspettano di ricevere assistenza dal proprio insegnante su come affrontare al meglio situazioni sempre più stressanti durante un’esibizione in pubblico (Vaike Kiik-Salupere, Jaan Ross 2011).

In uno studio, le descrizioni degli studenti hanno indicato che gli insegnanti sono generalmente visti come amici, il che di conseguenza aumenta la fiducia e la sicurezza portando benefici allo sviluppo personale e musicale degli studenti. L’interazione tra insegnante e studente include un ampio elenco di variabili: combinazione di personalità, background individuale, stile di attaccamento e molti altri aspetti, suggerendo che il rapporto con lo studente potrebbe avere un impatto importante su altri aspetti oltre alla tecnica del canto. Questa ricerca ha implicazioni per i professionisti interessati all’abbinamento e al miglioramento delle relazioni studente-insegnante e per i ricercatori interessati ai fattori longitudinali efficaci nell’insegnamento e nell’apprendimento musicale (Almeida de Sa Serra Dawa, Ana Sofia 2010).

Contenuti del corso

Per l’insegnante di canto è importante sviluppare contatto ed empatia con i propri allievi, empatia intesa come la capacità di comprendere il mondo di un cliente e comunicare in modo congruente con tale comprensione. Essi devono tenere in considerazione le loro necessità e motivazioni, considerare se soffrono di ansia da prestazione, se provano eccessiva vergogna, ecc. A volte i conflitti tra i loro bisogni, infatti, e le richieste dell’insegnante, li bloccano nel processo di apprendimento. La cosa importante è focalizzarsi sul processo e non sul risultato per non perdere la sensibilità e la capacità di ascoltarsi mentre si sta cantando e dimenticare così il piacere del canto. Quindi occorre essere pazienti e ricordare che i risultati richiedono tempo e fatica.

Occorre restare in ascolto ma saper mettere i limiti, considerato che, soprattutto dopo la pandemia, l’allievo a volte sfrutta il rapporto con l’insegnante come se fosse il suo psicoterapeuta.

L’insegnante deve saper riconoscere che uno dei primi ostacoli che incontrano i cantanti è la necessità di conciliare la loro doti con le proprie ambizioni, pertanto, dovrà chiarire con calma, sicurezza e sostegno gli obiettivi da raggiungere senza perdere di vista le possibilità di miglioramento dell’allievo, a cui dovrà prendere parte piena in un vero e proprio ruolo di Sé Ausiliario. Secondo Rispoli (2016) il Sé Ausiliario “ricopre tutte quelle Funzioni che non sono ancora integrate e aperte nel paziente, che l’aiuta nelle parole, nei movimenti, nel respiro; che aiuta ad aprire con le sue suggestioni le sensazioni e gli effetti intensi delle tecniche che producono; che riconnette vari livelli del Sé laddove il paziente non può ancora riuscire a farlo”.

  • Il Contatto nell’insegnamento del canto
  • Trovare il canale comunicativo preferenziale
  • Saper porre dei limiti nella relazione
  • Aiutare l’allievo a gestire l’ansia da prestazione
  • Insegnare ai bambini e agli adolescenti

 

Queste tematiche verranno affrontate attraverso teoria ed esperienze pratiche, queste ultime si centreranno su:

  • Role Playing
  • Supervisione di “casi”
  • Tecniche di Sé Ausiliario
  • Tecniche esperienziali Funzionali

 

Quando?

Venerdì e sabato 13 e 14 maggio dalle 10.00 alle 17.00 (in presenza! Necessario Green Pass rafforzato salvo nuove linee guida).

 

Come iscriversi

Il corso avrà un massimo di 15 posti disponibili. Il costo dell’iscrizione è di 130 per chi si iscrive entro il 30 aprile, dopo tale data il costo è di 160 euro.

Per iscriverti, effettua il bonifico. Nella causale del bonifico specificare nome del corso abbreviato (Allievo-insegnante) e cognome del partecipante. Poi invia la ricevuta del bonifico a f.galvani@psicoterapiafunzionale.it indicando il tuo nome, cognome e numero di telefono.

Il bonifico va intestato a:

Associazione Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale – Istituto SIF

UNICREDIT BANCA – Filiale di Padova Via S.Fermo

C/C 000100438593

IBAN IT22S0200812101000100438593

Docente

Francesca Galvani, autrice del libro “Psicologia della Voce e del Canto”

 

 

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