MINDFULNESS COME TRATTAMENTO INNOVATIVO PER IL BINGE EATING

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mindfulness binge eating

Cos’è la mindfulness?

Kabat-Zinn, uno tra i maggiori esperti di Mindfulness, definisce la medesima come “il portare l’attenzione al momento presente in modo curioso e non giudicante”. Obiettivo della mindfulness è il raggiungimento del benessere individuale, divenendo consapevoli e non critici nei confronti di se stessi e della propria realtà. Quest’ultima deve essere osservata con distacco, e l’attenzione deve essere posta esclusivamente sul momento presente. In questo modo, le persone dovrebbero riuscire a controllare le proprie emozioni, sensazioni negative, evitando le sofferenze. Troppo spesso, infatti, le persone tendono a criticarsi e disperarsi per ciò che succede loro, portando inevitabilmente alla prevaricazione dei pensieri negativi e malessere.

L’obiettivo della mindfulness è imparare a guardare ed accettare la realtà per come è, osservando in maniera distaccata i pensieri negativi e considerandoli meramente per ciò che sono, ovvero prodotti della propria mente che, con la giusta pratica quindi, possono essere controllati e persino modificati.

La pratica della mindfulness può rivelarsi utile sia nella vita di tutti i giorni, sia in presenza di particolari condizioni patologiche che inevitabilmente influiscono, direttamente o indirettamente, sul benessere della persona. Essa può essere utilizzata per ridurre lo stress, controllare emozioni negative ed anche per imparare a gestire gli impulsi.

  • La mindfulness offre quindi la possibilità di sostituire le risposte automatiche con comportamenti maggiormente adattivi; e proprio per questa sua attitudine è stata impiegata come strumento per il trattamento di numerosi disturbi inerenti al controllo degli impulsi.

Mindfulness e binge eating

il Binge Eating Disorder (BED), ovvero il disturbo dell’alimentazione incontrollata, comporta frequenti episodi di abbuffate associati ad almeno tre dei seguenti sintomi: mangiare molto più rapidamente del normale, mangiare fino a sentirsi spiacevolmente sazi, mangiare grandi quantità di cibo anche in assenza di appetito, mangiare in solitudine, ed infine, provare disgusto per se stessi successivamente all’abbuffata. Molto spesso tali episodi scaturiscono da uno stato emotivo ritenuto intollerabile, oppure dalla difficoltà a gestire gli impulsi.

Proprio per quest’ultima peculiarità, la mindfulness è stata pensata come uno dei possibili strumenti di interventi. Questo tipo di trattamento mira a migliorare la consapevolezza delle proprie esperienze interne, come ad esempio il senso di sazietà, facilitando l’auto-accettazione e la capacità di far fronte alle proprie emozioni in modo adattivo, senza che quest’ultime prendano il sopravvento (e spingano la persona all’abbuffata).

Efficacia della mindfulness nel Binge eating disorder

In ambito terapeutico l’utilizzo della mindfulness è recente, di conseguenza anche gli studi relativi alla sua efficacia clinica sono esigui. Per questo motivo, Katterman e colleghi (2013) effettuarono una meta-analisi dei risultati provenienti dalle ricerche precedenti, con lo scopo di valutare l’efficacia degli interventi mindfulness-based.

Dalla meta-analisi emerge che:

  • La mindfulness risulta essere più efficace sia della terapia dialettica comportamentale che della terapia interpersonale
  • L’efficacia incrementa se la mindfulness viene accompagnata da strategie comportamentali e/o indicazioni per la perdita di peso
  • La mindfulness può essere utilizzata per aumentare la motivazione intrinseca del paziente
  • Lavorare sulla presa di consapevolezza degli stati interni della persona risulta quindi efficace in quanto porta ad una riduzione della frequenza delle abbuffate.
  • Diminuiscono soprattutto le abbuffate causate dagli stati emotivi interni, probabilmente grazie alla visione distaccata, della realtà e delle proprie emozioni, che la mindfulness implica!

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BIBLIOGRAFIA

“Mindfulness meditation as an intervention for binge eating, emotional eating, and weight loss: A systematic review”. S.N. Katterman, B.M. Kleinman, M.M. Hood, L.M. Nackers, J.C. Corsica; 2013.

 

Francesca Merler

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