Il significato dei sogni: in punta di piedi tra l’universale e il personale

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significato dei sogni

“I sogni son desideri di felicità. Nel sogno non hai pensieri, ti esprimi con sincerità”

Cenerentola

Il mondo onirico ha storicamente stuzzicato la curiosità e la suggestione dell’essere umano, guadagnandosi un posto di rilievo nella cultura popolare, nella tradizione e più recentemente anche nella ricerca.

Secondo i modelli neuroscientifici aggiornati, i sogni potrebbero essere meramente funzionali all’elaborazione e alla selezione di stimoli. Tuttavia, l’evidenza psicoterapica rivela un certo beneficio dato da una loro analisi o quantomeno riflessione (Schredl et al., 2000; Mancia, 2004).

I “padri” del sogno

Secondo Freud e Jung, i sogni rappresentano segnali dell’inconscio; per il primo, è importante smascherarne la causa poiché celano desideri ritenuti inaccettabili, mentre per il secondo è importante capirne lo scopo funzionale alla propria vita.

Freud destabilizza per primo la comunità scientifica di fine Ottocento con la sua opera “L’Interpretazione dei sogni”, dove postula un’analisi sistematica del mondo onirico, secondo cui i “contenuti manifesti” che sogniamo non sarebbero altro che simboli con cui la nostra coscienza cela i cosiddetti “contenuti latenti” dell’inconscio ritenuti inaccettabili ma che costituirebbero invece il vero messaggio del sogno.

Per Jung invece, i sogni non sono altro che una delle manifestazioni dell’inconscio collettivo, quella sorta di eredità psichica che accomuna tutta la razza umana.

Il significato personale dei sogni

Moderni psicanalisti ipotizzano che i sogni rappresentino un passaggio nel quale l’individuo è bloccato, motivo per cui è opportuna una cauta analisi nel contesto di una relazione terapeutica.

Sono ancora scarse le evidenze scientifiche riguardo all’interpretazione del mondo onirico, e forse sono destinate ad esserlo data la sua intrinseca natura soggettiva. Alcuni tentativi di standardizzazione di tale analisi hanno stilato 7 principali categorie basate sul contenuto (morte, mutilazione, separazione, malattia, colpa, vergogna, caduta), ma si è rivelato necessario considerarne sempre anche la frequenza e il contenuto associativo (Smith, 1984).

Ciò che è certo è che il contesto e la storia personale sono elementi imprescindibili per decriptarne il significato, e che dunque uno stesso elemento onirico può acquisire significati diversi per persone diverse o anche per la stessa persona in fasi diverse della vita (Hallett, 2017).

Il significato universale dei sogni

Ciononostante, la pratica clinica psicanalitica riporta la ricorrenza di alcuni sogni comuni, che potrebbero avere un significato relativamente universale e condiviso, come per esempio l’essere in ritardo o impreparati ad un esame può rappresentare una più generale paura del fallimento, il perdersi in senso spaziale può alludere ad un senso di smarrimento e confusione in una specifica fase di vita (Hallett, 2017), così come una festa potrebbe richiamare un bisogno di svago, l’innamoramento un invito ad abbandonare la razionalità, mentre non riuscire a muoversi o parlare rimanda solitamente al tema del blocco (Musatti, 1962).

Una forte carica simbolica emerge spesso da elementi come l’acqua, il cui stato sembra riflettere lo stato emotivo del soggetto, e la strada, le cui caratteristiche sembrano riflettere il proprio atteggiamento nei confronti del proprio percorso e delle proprie scelte.

Gli eventi cardine della vita come la maternità o la morte sono piuttosto ricorrenti e condivisi, ma celano spesso significati altri e trasversali: entrambe possono sottintendere un profondo bisogno di trasformazione e rinnovamento personale. In altri casi, però, la morte può alludere anche ad un sentimento di rabbia o aggressività represse nel quotidiano.

Come analizzare un sogno?

Questa molteplicità di simboli e significati suggerisce che un contenuto latente – per parlare in termini freudiani – può esprimersi in vari contenuti manifesti; similmente, un contenuto manifesto può celare vari contenuti latenti, in un linguaggio dunque potente e profondo, ma aspecifico. Un po’ come nella medicina una patologia può scegliere svariati sintomi per manifestarsi, e viceversa un sintomo può essere indice di patologie diverse.

In un tale caos emotivo dove ogni cosa diventa possibile, è fondamentale allora mantenere un approccio curioso ma metaforico di fronte ai sogni, non lasciarsi suggestionare da chiavi interpretative assolutistiche o superstiziose, ma piuttosto condividere le “attività di scavo” con un professionista.

Nel modello funzionale, l’idea psicanalitica che i sogni ci connettano al nostro Sé più profondo si sposa con l’evidenza neuroscientifica che dimostra uno stato di minor controllo e di ipofrontalità (L. Rispoli). Ciò che è utile indagare è la presenza di pattern funzionali e il modo in cui la nostra mente sceglie di rappresentarli sotto forma di simbolo o metafora. Non è dunque il contenuto del sogno, quanto la modalità di rappresentarlo ad avere qualcosa da dirci. Allo stesso modo, non è una risposta, quanto piuttosto una domanda quella che il sogno ci sta offrendo, un po’ come fa lo Stregatto con Alice nel paese (presumibilmente onirico) delle meraviglie:

“Che strada devo prendere?” chiese. La risposta fu una domanda:

“Dove vuoi andare?” “Non lo so”, rispose Alice. “Allora, – disse lo Stregatto – non ha importanza.”

Ecco allora che anziché arrovellarsi in una spiegazione razionale o tantomeno letterale, è utile coglierli e tenerli a mente come spunti o segnali (Marazzina, 2014), nello stesso modo in cui interpretiamo un sintomo psicosomatico.

Ed è qui che la relazione terapeutica può aprire un varco per la rielaborazione e la sperimentazione di nuovi scenari, suggerendo dei simbolismi che possano trarre ispirazione dalla nostra storia passata, e che possano fornire ispirazione alla nostra storia presente e futura.

E nei bambini?

Se invece ci stiamo ponendo questa domanda riguardo ai nostri bambini o ai nostri ragazzi, dobbiamo ricordare che gli studi sull’attività onirica infantile sono ancora piuttosto controversi. Tuttavia, possiamo tracciarne uno sviluppo fisiologico e fare attenzione a ricorrenze disfunzionali.

Se sotto ai 5 anni di vita è ancora presto per inserire un contenuto emotivo nei sogni, a partire da quest’età aumenta il contenuto sociale e la partecipazione attiva del sognatore. È solo dai 9 anni, invece, che si possono considerare le trame oniriche come manifestazioni di aspetti di personalità. In questa fase aumentano anche le distorsioni grazie allo sviluppo della capacità di astrazione, forse come espressione di confusione nella definizione di identità, sessualità ed emozioni.

Di rilevanza clinica, invece, potrebbero essere gli incubi: con il loro picco tra i 5 e i 10 anni, scelgono soprattutto creature immaginarie, violenza, rapimento o morte per esprimere la loro carica ansiosa. Pur essendo una manifestazione ordinaria così come negli adulti, gli studi riportano un’associazione tra frequenza di incubi e disturbi d’ansia: dato questo che può fungere da campanello d’allarme in caso di eccessiva frequenza o intensità nei nostri ragazzi (Givrad, 2016).

 

Giulia Lorenzon

 

Bibliografia:

Givrad S. (2016) Dream Theory and Science: A Review, Psychoanalytic Inquiry, 36:3, 199-213, DOI:10.1080/07351690.2016.1145967

Hallett S. (2017). Here’s How Psychologists Actually Analyze Your Dreams. Huffington Post Life

Mancia M. (2004). The dream between neuroscience and psychoanalysis. Arch Ital Biol. 2004 Jul;142(4):525-31.

Marazzina C. (2014). Il dizionario dei sogni. Edizioni Riza S.p.A.

Musatti C.L. (1962). Trattato di Psicoanalisi, Bollati Boringhieri

Rispoli L. (2004). Esperienze di Base e sviluppo del Sè, Franco Angeli.

Schredl, M., Bohusch, C., Kahl, J., Mader, A., & Somesan, A. (2000). The use of dreams in psychotherapy: a survey of psychotherapists in private practice. The Journal of psychotherapy practice and research, 9(2), 81–87.

Smith R.C. (1984). The meaning of dreams: the need for a standardized dream report, Psychiatry Research, Volume 13, Issue 3, Pages 267-274, https://doi.org/10.1016/0165-1781(84)90042-8.

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