I tratti della personalità dell’oratore possono influenzare la performance?

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E’ molto comune associare alla categoria “bravi oratori” particolari tratti di personalità e, talvolta, si fanno addirittura ipotesi sulla possibile personalità. Idealmente, ed ingenuamente, si potrebbe pensare che un buon oratore è una persona socievole, con molti amici e, perché no, con una carica di leadership nel proprio gruppo. Erroneamente si potrebbe pensare che all’estroversione di qualcuno corrisponda una personalità istrionica, teatrale, così come all’introversione corrisponda l’evitamento delle situazioni. La domanda è: c’è qualcosa di “vero” in queste ipotesi? Esiste davvero un rapporto tra i tratti di personalità e la predisposizione a parlare in pubblico?

Dalla letteratura sappiamo che..  

Molti sono gli studi condotti in letteratura circa i possibili legami tra tratti di personalità e variabili legate alla comunicazione, i più comuni analizzano un modello molto diffuso della personalità: il Big Five Model (McCrae & Costa, 1987; Digman, 1990; Goldberg, 1993; John, 1990), cioè il modello dei 5 fattori. Secondo Goldberg (1993) i 5 fattori sono: Estroversione (socievolezza o orientamento verso l’interazione con gli altri), Gentilezza (persona rispettosa, tollerante e calma), Coscienziosità (essere affidabile e ben organizzato), Stabilità Emotiva (persona calma, di temperamento uniforme con una generale assenza di nervosismo) e intelletto (apertura all’esperienza).

Grazie a questo modello è stato possibile dimostrare che esistono realmente delle relazioni tra i tratti di personalità globali e l’ansia/paura di parlare in pubblico. Estroversione e piacevolezza, per esempio, sono considerati due tratti capaci di svolgere un ruolo importante nell’eccitazione e nell’ansia di parlare in pubblico. In effetti, se ci si pensa, parlare in pubblico, per definizione, corrisponde a un comportamento sociale, mentre la mancanza di stabilità emotiva riflette una tendenza generale a provare ansia in molte situazioni e sembra essere correlata all’ansia di parlare in pubblico.

Quali tratti di personalità sono potenzialmente connessi all’ansia del Public Speaking?

Parlare in pubblico è considerata, ad oggi, una delle performance più diffuse. Quest’attività, apparentemente semplice potrebbe suscitare, in realtà, elevati livelli di disagio e ansia, per non parlare poi delle emozioni e cognizioni negative che sono correlate. Per questo motivo, negli anni, molti studiosi hanno approfondito l’importanza che tali reazioni, in particolare l’ansia, rivestono nel processo di comunicazione.

Prendendo come esempio uno dei tanti studi condotti, vengono considerate le correlazioni tra i tratti della personalità degli oratori grazie al modello del Big 5 e le reazioni di chi parla al pubblico. Sono stati valutati studenti universitari attraverso: valutazioni dell’ansia di parlare in pubblico, disponibilità a parlare, paura dell’opinione negativa e piacevolezza al pubblico; e i risultati hanno mostrato che: i tratti globali di estroversione, emotività e intelletto erano significativamente correlati con l’ansia di parlare in pubblico e con relative reazioni cognitive e affettive legate alla prospettiva di parlare in pubblico.

L’influenza dei tratti.

Sebbene i risultati raggiunti in questo studio sembrino essere coerenti con altri studi effettuati sullo stesso argomento, si deve tenere presente che i partecipanti non sono stati esposti a situazioni orali reali ma che sono stati immaginati i vari contesti possibili di cui sono state registrate le risposte.

Nello specifico è stato dimostrato che un ruolo di primaria importanza lo riveste l’aspetto introversione – estroversione: come ci si aspetterebbe le persone che sono più introverse sembrerebbero essere molto meno propense a parlare in pubblico a causa di una forte sensazione di ansia che questa situazione provoca. Inoltre, queste persone hanno dichiarato di essere molto timorose rispetto a una valutazione negativa che il pubblico potrebbe esprimere, condizionando quindi anche un’opinione cognitiva che la persona ha di sé stessa. La conseguenza?? L’elusione della situazione e l’evitamento dell’opportunità!!

Anche la stabilità emotiva sembra svolgere un ruolo importante nelle situazioni di Public Speaking: le persone che hanno una bassa stabilità emotiva possono essere considerate più nevrotiche o con uno stato di ansia cronico. Queste persone, inoltre, sembra si aspettino più frequentemente valutazioni negative da parte del pubblico, ecco perché lo percepiscono come meno piacevole.

Infine, anche per quanto riguarda l’intelletto i risultati raggiunti sembrerebbero mostrare che le persone con valori elevati nell’intelletto (inteso come l’esplorazione di situazioni non familiari) sono in grado di provare meno ansia e possiedono, in aggiunta, una maggiore volontà di parlare in pubblico.

 

Bibliografia

Peter D. MacIntyre & Kimly A. Thivierge, COMMUNICATION RESEARCH REPORTS,

The effects of speaker personality on anticipated reactions to public speaking, 1995.

 

Antonella Scaiella

 

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